Dopo quindici anni di gestazione, pubblica il romanzo-testamento Uno, nessuno centomila. Sono gli anni della direzione della compagnia del Teatro d’Arte di Roma, che inaugura il 4 aprile 1925 con La sagra del Signore della Nave: Pirandello ne è drammaturgo e capocomico. La sede è il Teatro Odescalchi, in piazza Santi Apostoli a Roma. Gli ingenti costi di ristrutturazione, lo scarso numero di posti a sedere causano da subito un disavanzo economico, al quale si vanno ad aggiungere critiche tiepide, che inducono la compagnia, dopo due mesi di recite romane, a iniziare una serie di tournée all’estero Pirandello segue la compagnia, cura la messa in scena dei suoi drammi e il lavoro degli attori, presenzia alle conferenze con la stampa e alle prime degli spettacoli.
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