L’8 novembre 1934 viene assegnato al drammaturgo il premio Nobel per la Letteratura. Mentre la sua fama mondiale tocca il culmine, in Italia la notizia viene accolta con malcelato fastidio e qualche gelosia: gli sono ostili sia il regime fascista, più interessato a promuovere interessato a promuovere il teatro rispetto a forme più popolari di intrattenimento, sia gli ambienti cattolici.


