Agosto 1901, Coazze, Torino.  Luigi Pirandello, in compagnia della moglie Antonietta, dei figli Stefano, Lietta e Fausto, arriva a Coazze dalla capitale. La villeggiatura riunisce la famiglia del drammaturgo a quella della sorella Lina, composta dal marito Calogero De Castro e dalle due figlie, Giuseppina e Linuccia. Luigi è un giovane padre molto legato alla sorella maggiore, con la quale ha condiviso le ansie delle tre maternità ravvicinate della moglie, donna schiva e riserva, i cui tratti di fragilità che ne determineranno il crollo nervoso da lì a breve sono già evidenti. Coazze costituisce uno degli ultimi momenti di serenità famigliare concessi allo scrittore, oltre a rappresentare, nonostante la permanenza si prolunghi solo fino ai primi di ottobre, un importante serbatoio poetico e tematico.


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Foto – Il campanile della Chiesa XXX di Coazze, con la famosa frase “Ognuno a suo modo” che ispirerà la celebre commedia del 1924: Ciascuno a suo modo