Entrata l’Italia in guerra, il figlio dello scrittore Stefano parte volontario e cade prigioniero degli Austriaci, internato prima a Mathausen e poi in Boemia. Anche il terzogenito Fausto va sotto le armi. Ad Agrigento muore la madre dello scrittore, mentre le condizioni di Antonietta si aggravano, così da imporre il suo internamento in un ospedale psichiatrico. Il 24 marzo 1920 al Teatro Goldoni di Venezia viene accolto trionfalmente Come prima meglio di prima. Comincia la stagione dei successi teatrali e degli importanti riconoscimenti di critica e pubblico. Vanno in scena testi in siciliano (Pensaci, Giacomino!, Il berretto a sonagli, La giara), e le grandi opere con ambientazione borghese: Così è se vi pare, Il piacere dell’onestà, L’innesto, Il giuoco delle parti, Tutto per bene. Mario Camerini gira la prima versione cinematografica di Ma non è una cosa seria.


