Il periodo intenso legato alla breve vita del Teatro dell’Arte segna anche la nascita del sodalizio artistico ed affettivo con la giovane attrice Marta Abba, musa dell’autore, per la quale vengono scritti molti lavori, tra i quali Diana e la Tuda, L’amica delle mogli, La nuova colonia. Questo nuovo legame compromette il rapporto con i figli, in particolare con la figlia Lietta, che nel frattempo si è trasferita in Sud America. Nel 1928 la Compagnia, oberata dalle difficoltà economiche e isolata nell’asfittico panorama teatrale italiano, viene sciolta. Per Pirandello è un’amara delusione: decide di lasciare l’Italia, mentre si consuma il distacco dalla Abba.
Foto – Marta Abba in una scena del film Il caso Haller, 1933


